Bologna o Bulåggna in dialetto bolognese, è uno dei comuni più popolosi d’Italia

Capoluogo dell’Emilia Romagna, è nota soprattutto per la sua antichissima università, per le sue torri e i suoi portici.

Anche se, ammettiamolo, parlare di Bologna non può che far pensare anche a tortellini, tagliatelle al ragù e panini alla mortadella
Non a caso infatti viene chiamata con affetto dai suoi cittadini ed estimatori Bologna la grassa, la dotta e la turrita.

Un altro nomignolo, affidatole per il colore predominante dei mattoni degli edifici del centro storico, è Bologna la rossa.

Quale modo migliore di conoscere le svariate sfaccettature di questa interessante città se non quello di farcela raccontare da chi ci vive e la ama?

Bologna

Scopriamola in compagnia di: Lara Chiari

Lara Chiari è la travel blogger di Apprendista Giramondo
Nata e cresciuta a Bologna, Lara vi porterà in giro nella sua città per farvi conoscere i luoghi più belli e significativi del capoluogo emiliano.

Presentati e raccontaci del tuo blog

Lara di Apprendista Giramondo

Ciao! Come Giorgia vi ha anticipato io sono Lara, una trentaduenne bolognese con la passione per i viaggi e la fotografia.
Ho creato il mio blog – Apprendista Giramondo – qualche mese fa, spinta dalla voglia di condividere le mie avventure con altri ‘colleghi’ giramondo.
Oggi però vorrei parlarvi della città in cui vivo, Bologna, con la speranza di vedervi prossimamente qui in giro per le viuzze del centro storico ad ammirarne gli scorci, i colori e le atmosfere.

Che ne dite? Vi va di seguirmi in questo viaggio?

Dove possiamo continuare a seguirti?

Ovviamente siete i benvenuti su  www.apprendistagiramondo.it

Potete venirmi a trovare anche sulla mia pagina facebook @ApprendistaGiramondo oppure cercarmi su instagram, dove colleziono tutte le foto dei miei viaggi,  con il nome di lucky_n.5
Se poi avete anche voi Pinterest, potete dare un’occhiata alle mie bacheche, mi trovate con il nome Apprendista Giramondo.

Vi aspetto!

Veniamo al dunque: dacci dei consigli!

Pur essendo piccolina, Bologna è ricca di cose da fare e da vedere.

A chi non può concederle più di un weekend, farà piacere sapere che molti luoghi d’interesse si concentrano soprattutto nella zona del centro storico.
In uno o due giorni è quindi possibile vedere un bel po’ di quel che la città ha da offrire.
Chi invece riesce a fermarsi per più giorni non deve comunque temere di annoiarsi in quanto in città c’è un fitto cartellone di eventi, mostre e concerti sia in estate che in inverno.

E adesso basta presentazioni, è arrivato il momento di iniziare la nostra passeggiata virtuale per Bologna!

Cosa vedere a Bologna

Piazza del Nettuno, Piazza Maggiore e San Petronio

Chi non ha mai visitato Bologna, non può che iniziare da qui il suo itinerario.

La Fontana del Nettuno, più bella che mai grazie a una recente operazione di restauro, è situata nell’omonima piazza ed è uno dei simboli di Bologna.
La fontana fu costruita dal fiammingo Giambologna su progetto di Tommaso Laureti per simboleggiare il potere papale.
Uno degli aneddoti più interessanti che ho scoperto sul gigante bolognese è proprio legato al suo significato simbolico.
Se fate attenzione, potrete notare come lo sguardo di Nettuno sia direzionato lontano da Piazza Maggiore e dalla  Chiesa di San Petronio.
Quest’ultima infatti fu costruita non per volontà ecclesiastica bensì per volontà civica come monumento agli ideali comunali di libertà e autonomia.
Non c’è bisogno di dirvi che, ai tempi, il Papa non la prese benissimo.

Fontana del Nettuno

Ai lati della fontana si trovano il Palazzo Re Enzo e la Biblioteca Sala Borsa, due luoghi in cui vengono spesso organizzati eventi e mostre interessanti.
Prima di partire date un’occhiata alla sezione eventi del sito BolognaToday per scoprire se c’è qualcosa che può piacervi.

E poi c’è lei, Piazza Maggiore, il cuore di Bologna.
Ricordo che da piccola mi divertivo a correre da un lato all’altro del quadrato al centro della piazza cercando di afferrare i piccioni che la popolavano.
In tempi più recenti, passando per di lì, non posso comunque fare a meno di fermarmi per un attimo e guardarla con ammirazione, gustandomi l’atmosfera.
Che sia piena di gente o quasi deserta, credo abbia per tutti i bolognesi un fascino irresistibile. Su di me ce l’ha di sicuro!

Piazza Maggiore

Le torri bolognesi

Le Due Torri, la Garisenda e la Torre degli Asinelli, sono a tutti gli effetti  il simbolo di Bologna.

Quello che non tutti sanno è però che la città, in passato, contava ben un centinaio di torri tra le sue mura.
Solo una ventina sono sopravvissute fino ai giorni d’oggi e la maggior parte di esse non sono accessibili al pubblico.

La Torre degli Asinelli è una delle poche a cui è permesso accedere e, se siete disposti ad affrontare i 498 scalini che vi porteranno fino in cima, potrete godere di una delle più belle vedute della città.
Però vi avviso, qui a Bologna tutti gli studenti universitari sanno che è meglio rimandare la scalata della torre al post laurea: chi ci sale da laureando è infatti destinato a rimanere tale per sempre!

Tra le altre torri cittadine meritevoli di una visita – anche solo dall’esterno – ci sono:

  • la Torre Accursi, anche detta Torre dell’Orologio, è inglobata nel Palazzo d’Accursio in Piazza Maggiore.
    L’enorme orologio meccanico da cui la torre prende il nome è stato posto sulla facciata della Torre nel 1444;
  • la Torre dei Prendiparte, anche detta Coronata, è stata adibita a b&b ma può essere visitata anche partecipando al Torri Tour gestito da Bologna Welcome;
  • la Torre Alberici, situata in via Santo Stefano, non è purtroppo visitabile se non in occasioni speciali grazie al supporto del FAI (Fondo Ambiente Italiano) ma se doveste capitare da queste parti in uno di quegli eventi vi confermo che ne vale davvero la pena.
    Dal suo terrazzino potrete infatti ammirare da un punto decisamente privilegiato le decorazioni presenti sulle facciate dell’’elegante Palazzo della Mercanzia;
  • la Torre Azzoguidi, detta anche Torre Altabella, con la sua perfetta base quadrata, rappresenta il prototipo della torre medioevale.
    Il soprannome Altabella le fu infatti attribuito per la sue perfette proporzioni e, in suo onore, venne anche rinominata la via sulla quale si erge.

Se volete approfondire l’argomento, vi consiglio di visitare la pagina dedicata su Bologna Welcome, il portale turistico della città di Bologna

Piazza Santo Stefano e le Sette Chiese

Piazza Santo Stefano è forse la più bella piazza di Bologna. Sicuramente è una dei luoghi più fotografati della città, date un’occhiata su instagram se non mi credete!

Ad esser sinceri, non si tratta nemmeno di una vera e propria piazza ma piuttosto di uno slargo di forma triangolare di via Santo Stefano. Una volta giunti qui la vostra attenzione sarà giustamente catturata dal complesso monumentale della Basilica di Santo Stefano, anche conosciuta come “sette chiese”.
La Basilica si articola infatti su sette edifici sacri costruiti in epoche diverse, prevalentemente per volere del Santo patrono di Bologna, San Petronio.
Una tappa qui è d’obbligo!

Piazza Santo Stefano

Dopo aver visitato la Basilica di Santo Stefano, prendetevi un attimo per ammirare anche gli edifici che la circondano.
Tra i miei preferiti c’è il quattrocentesco palazzo Bolognini Isolani, all’interno del quale si sviluppa Corte Isolani.
Se decidete di entrare a fare un giro, cosa che vi consiglio, sbucherete poi direttamente su strada Maggiore.
Girando a destra, dopo pochi metri, arriverete alla Basilica di Santa Maria dei Servi il cui punto di forza sta, a mio parere, nell’arioso quadriportico antistante sorretto da colonne di marmo.

San Luca e i colli bolognesi

Un altro simbolo di Bologna è, senza dubbio, il Santuario della Madonna di San Luca.

Da piccola, ogni estate al ritorno dalle vacanze in riviera, allungavo il collo finchè non lo scorgevo dal finestrino dell’auto.
San Luca era il mio ‘bentornata a casa’.

San Luca

Se vi fermate in città per più di due giorni, una mezza giornata dovreste certamente dedicarla alla passeggiata che, dall’arco del Meloncello, vi porta fino al santuario.
Il portico che vi accompagnerà e guiderà fino alla cima del Colle della Guardia, con i suoi 3,796 km (da Porta Saragozza al Santuario) è il più lungo al mondo ed é costituito di 666 archi e 15 cappelle. Il numero degli archi, anche noto come il numero del diavolo, pare non esser stato casuale.
Si sostiene infatti che il porticato dovesse simboleggiare, anche per la sua forma, il “serpente”, ossia il Demonio che viene sconfitto e schiacciato dalla Madonna sotto il suo calcagno.

Arrivati in cima potrete godere di un panorama non indifferente sulla città e sulla zona collinare limitrofa.
Per un’esperienza più esclusiva e una vista ancora migliore, potete accedere al punto panoramico del Santuario risalendo i circa 100 gradini delle antiche scale a chiocciola che portano fino al sottotetto.
Per farlo dovrete acquistare la San Luca Sky Experience Card sul sito dell’Associazione “Succede solo a Bologna” .

Vista di Bologna dall’alto

Se è una bella giornata e avete voglia di abbandonare l’area cittadina per immergervi un po’ nel verde, io vi consiglio, per lasciare il Santuario, di ‘scendere’ per il sentiero dei Bregoli che vi condurrà fino al Parco della Chiusa o Parco Talon, uno dei grandi polmoni verdi di Bologna.

Cosa fare a Bologna

Affacciarsi dalla finestrella di Via Piella

Ebbene sì, anche Bologna ha una ‘piccola Venezia’ al suo interno.

Passando sotto Porta Govese o Torresotto dei Piella si giunge alla celebre Finestrella di Via Piella dalla quale, affacciandosi, si può vedere scorrere il Canale delle Moline.
Esso è la prosecuzione del canale di Reno e questo è uno dei pochi punti da cui si può ancora vedere scorrere.
Di recente sono poi stati riaperti anche gli affacci sui ponti di via Oberdan e di via Malcontenti.

Esplorare il Cimitero Monumentale della Certosa

Ai piedi del colle della Guardia, quello su cui poggia il Santuario di San Luca, e vicino allo Stadio Dall’Ara si trova il Cimitero Monumentale della Certosa.

Fu istituito nel 1801 e, grazie alla passione della classe nobile e borghese bolognese per la costruzione dei sepolcri familiari, si trasformò con gli anni in un vero e proprio museo all’aria aperta.
Per tutto l’Ottocento, il cimitero della Certosa è stato una meta irrinunciabile per chi visitava Bologna.
Lord Byron, Jules Janin, Charles Dickens e Theodor Mommsen sono solo alcuni dei personaggi illustri che  hanno lasciato traccia scritta della loro passeggiata nel cimitero.
Tra le figure importanti per la storia locale e nazionale che sono state sepolte qui ci sono il pittore Giorgio Morandi, il premio Nobel per la letteratura Giosuè Carducci, il cantante Lucio Dalla e i fondatori delle aziende Maserati, Ducati e Weber e della casa editrice Zanichelli.
Io lo trovo un posto davvero suggestivo e vi consiglio di tenerlo in considerazione nel caso siate in zona e abbiate qualche ora a disposizione.

Mangiare al Mercato di Mezzo o al Mercato delle Erbe

Qualsiasi sosta a Bologna, breve o lunga che sia, non può non prevedere una tappa nei due più importanti mercati cittadini.

Il Mercato di Mezzo  è uno dei luoghi storici più rappresentativi della cultura del cibo bolognese in quanto è il primo mercato al coperto della città.
Dopo un importante intervento di recupero e riqualificazione terminato nel 2014, il mercato si articola ora su tre piani.
Al suo interno è possibile acquistare e consumare sul posto prodotti enogastronomici e piatti di eccellenza.
Se, tuttavia, non trovate nulla di vostro gradimento, difficile a credersi, buttatevi in una qualsiasi delle stradine limitrofe e vi ritroverete circondati da salumerie e botteghe storiche della città. Volete forse lasciare Bologna senza aver provato un tradizionale panino alla mortadella?

In via Ugo Bassi c’è invece il Mercato delle Erbe, ossia il mercato coperto più grande del centro storico di Bologna.
Qui potete trovare davvero qualsiasi cosa tra frutta e verdura, carne, formaggi, salumi, vini, pesce e tanto altro ancora.
Ai lati del mercato è poi presente uno spazio alla ristorazione chiamato “Altro?”.
Il perchè di questo strano nome? In onore della tradizione tutta bolognese di rispondere, al mercato, con “Altro!” per dire”Nient’altro, sono a posto cosí, grazie!”.
Se pensate che siamo anche quelli che ‘danno il tiro’ per aprire il portone di casa, non dovreste stupirvi più di tanto.

Lara, grazie per averci fatto conoscere questo angolo d’Italia. A presto!

 

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5 thoughts on “Bologna: una passeggiata tra le tappe imperdibili del capoluogo emiliano”

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