Treviso, capoluogo della provincia omonima, è una città situata nella pianura veneta, a circa 30 km da Venezia.
In origine villaggio paleoveneto, fu chiamata in epoca romana Tarvisium e divenne un vivace crocevia commerciale.
Nel corso dei secoli è stata eretta una cinta muraria attorno alla città, intervallata da diverse porte monumentali.
Treviso è anche una città d’acqua: i fiumi Sile e Botteniga si intrecciano nel reticolo di canali che attraversa la città, donandole un fascino unico.

Riviera Santa Margherita

Scopriamola in compagnia di: Valeria Pompili

Valeria è food&travel blogger de I Golosi Itineranti, che gestisce insieme al suo migliore amico Alessandro.
Trevigiana di nascita ma cittadina del mondo per scelta, vi accompagnerà alla scoperta della bella Treviso, una città molto amata dai locali ma spesso sottovalutata dai turisti.

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Valeria Pompili

Sono Valeria e ciò che amo di più è viaggiare, cucinare, leggere, scrivere… e anche mangiare, ovviamente!
Per questo più di un anno fa ho deciso di aprire un blog che riunisse tutte queste passioni assieme al mio amico Alessandro.
Ci rivolgiamo a tutti gli altri golosi itineranti come noi, condividendo i nostri viaggi, la nostra cucina casalinga e alla portata di tutti e promuovendo aziende e prodotti locali (del nostro territorio ma non solo).
Il blog rappresenta per noi tutti quei sogni nel cassetto che si stanno finalmente avverando!

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Veniamo al dunque: dacci dei consigli!

Se fosse per me, farei una passeggiata nel centro di Treviso tutti i giorni.
È una città a misura d’uomo e si gira tranquillamente in un’oretta e mezza; la cosa che preferisco di più sono le callette di acciottolato e i portici che permettono di godersi la città anche con la pioggia.
Treviso è da gustare con calma, magari fermandosi in uno dei tanti caffè e scoprendo i suoi scorci nascosti.
La presenza dei canali e la commistione di edifici medievali e settecenteschi le conferisce un’atmosfera molto suggestiva, sicuramente vi verrà voglia di fotografare ogni angolo!

Calmaggiore

Cosa vedere a Treviso

Il centro: Piazza dei Signori, Loggia dei Cavalieri e Calmaggiore

Iniziate la vostra visita dal cuore della città: Piazza dei Signori è il centro culturale di Treviso, contornata dall’imponente e merlato Palazzo dei Trecento – in antichità sede dell’organo legislativo di Treviso – e dal Palazzo del Podestà con la Torre Civica, alta 48 metri.

Piazza dei Signori e Palazzo Podestà

Da qui vi consiglio di andare a vedere la vicina Loggia dei Cavalieri: è un edificio risalente alla fine del 1200 e situato proprio all’incrocio degli antichi cardo e decumanus. Si tratta di una loggia in stile romanico-bizantino con degli archi aperti a tutto sesto e affrescata.

Loggia dei cavalieri

Tornate sui vostri passi verso Piazza dei Signori e percorrete Calmaggiore, la principale via dei negozi di Treviso: è molto piacevole passeggiarvi, se guardate con attenzione le case che si affacciano sulla via vedrete che molte hanno conservato le facciate originali in mattoni e con gli affreschi.

La zona della Pescheria

Con Pescheria si intende un isolotto artificiale costruito a metà dell’Ottocento per spostare il mercato del pesce che allora si teneva in una zona troppo vicina alle abitazioni.
Quest’area ormai riqualificata è diventata una delle più piacevoli dove passeggiare e sedersi all’aperto per fare l’aperitivo.
All’estremità dell’isolotto si trova uno degli ultimi mulini ancora intatti della città, mentre a lato della Pescheria c’è la graziosissima Piazza San Parisio, dove si tiene invece il mercato di frutta e verdura.

Pescheria

Il Quartiere Latino

Questo piccolo quartiere era un complesso ospedaliero, caduto in disuso dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Dopo un importante restauro è stato riaperto al pubblico nel 2006 con il nome di Quartiere Latino: oggi è sede universitaria e di negozi e rappresenta la zona in di Treviso.
La cosa migliore è entrarci da Piazza San Leonardo, esplorare le piazzette interne per poi sbucare sulla Riviera Santa Margherita.

Quartiere Latino

Le chiese più belle

A Treviso ci sono tantissime chiese, ve ne segnalo due molto diverse tra di loro.
Il Duomo (o Cattedrale di San Pietro) è la chiesa principale della città e si trova alla fine di Calmaggiore.
La sua imponente facciata con le sei colonne ioniche e la scalinata colpisce subito l’occhio, ma solo una volta entrati vi renderete conto di quanto sia grande e maestoso – per darvi un’idea, ha sette cupole.
All’interno della cappella principale c’è una pala del Tiziano.
La chiesa a mio avviso più graziosa è quella di San Francesco: è in stile gotico-romanico e quando sta per tramontare il sole diventa di un bellissimo colore aranciato, come tanti altri edifici a Treviso.

Chiesa San Francesco

Cosa fare a Treviso

Visitare i musei

Gli appassionati di arte troveranno a Treviso pane per i loro denti: la città è sede di diversi musei, il principale dei quali è senz’altro Ca’ dei Carraresi (questo il sito), attigua alla Pescheria.
In questo antico palazzo medievale vengono organizzati convegni e mostre temporanee.

Segue il Museo Bailo (sito ufficiale), il più antico della città e recentemente rinnovato: al momento ospita opere d’arte di fine Ottocento e inizi Novecento.

Vi segnalo anche il complesso di Santa Caterina (qui trovate le info), ex convento e museo di archeologia e arte medievale, che occasionalmente ospita delle mostre temporanee.

Scoprire i suoi angoli nascosti

Il modo migliore per visitare Treviso è perdersi tra le sue viette: così facendo troverete sicuramente degli angoli deliziosi.
Come il porticato che costeggia il canale dei Buranelli, forse lo scorcio più caratteristico della città.
Oppure potreste imbattervi nella Fontana delle Tette, da cui originariamente pareva uscissero vino bianco e vino rosso, uno per seno.
Se andate a zonzo sicuramente vedrete alcuni mulini di legno ancora in funzione, che ogni volta mi fanno venire in mente l’Olanda, i fiori e la campagna.

Canale Buranelli

Passeggiare attorno alla città

Per vedere Treviso da una diversa prospettiva vi consiglio una bella passeggiata sulle mura: è molto piacevole sporgersi per guardare le papere che nuotano nel canale sottostante o adocchiare i coniglietti che corrono sulla loro isoletta fluviale.
Quando il tratto di mura finisce potete continuare il giro fiancheggiando il fiume Sile, per arrivare infine al Quartiere Latino.

Mura

Mangiare piatti tipici

Se siete a Treviso nel periodo che va da novembre a marzo non fatevi mancare un pasto a base di radicchio trevigiano: nel pasticcio, nel risotto, in agrodolce, alla griglia, sulla pizza…decidete voi come, ma provatelo!
Se avete il tempo di fare solo uno spuntino vi consiglio la mozzarella in carrozza con un’ombra della casa dalla Gigia, proprio di fronte a Piazza dei Signori.
Per gli amanti dei caffè shabby chic e delle sale da tè c’è veramente l’imbarazzo della scelta. I miei preferiti sono Camelia Bakery, Crich Corner e Tanapertè, ma troverete sicuramente il posto perfetto per voi.

Crich Corner

Come al solito sono finita a parlare di cibo, ma spero di avervi invogliati a visitare Treviso!

Valeria, grazie per averci fatto conoscere questo angolo d’Italia. A presto!

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3 thoughts on “Treviso: tra portici e canali”

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