Fuerteventura è un’isola bellissima, soleggiata ma molto ventosa, economica sotto molti punti di vista, piena di vita nella città di Corralejo e molto molto traquilla nella restante parte dell’isola, salvo rare eccezioni.

La cosa che in assoluto, mi ha colpito di più è stata la varietà di paesaggi che si susseguono da Nord a Sud in modo ben distinto.
Si passa dalla terra rossa e brulla, al paesaggio roccioso di origine vulcanica, passando per deserto delle dune di Corralejo.

Un viaggio all’insegna del mare e della natura, lontani da traffico e inquinamento, in pace con il mondo.

Un’isola che strega i suoi visitatori con i suoi colori, così forti e a contrasto, che insieme ai tramonti disegnano un meraviglioso quadro nei ricordi.

Giardino Botanico

Riassunto di viaggio

Viaggiamo in due, partiamo con un volo Ryanair da Bergamo , sabato 9 luglio alle 14:30 e in 4 ore e 20 atterriamo all’aeroporto di Fuerteventura.

Sorvoliamo sulla comodità dei voli della nota compagnia low cost, l’impressione è di essere seduti su panche di legno accalcate le une sulle altre e di avere come hostess e steward dei rappresentanti di vendita porta a porta che, insistentemente, cercano di vendere qualcosa, dalle bevande, al cibo, ai gratta e vinci.

Nota positiva della compagnia, i prezzi competitivi malgrado l’alta stagione.
Riusciamo a viaggiare andata e ritorno in due, con due bagagli in stiva, posto assegnato e imbarco prioritario, con 675€.

Ritirati i bagagli, la prima cosa da fare è noleggiare una macchina.

L’agenzia di noleggio più conosciuta e utilizzata è Payless, che propone una Fiat Panda ultimo modello a 98€ la settimana, con la comodità di poter guidare in due e l’assicurazione Kasko.
Ricordo che il prezzo della benzina a Fuerte si aggira intorno ai 90 centesimi al litro.

ATTENZIONE! Sull’isola si guida seguendo le regole della strada alla lettera: utilizzate sempre le frecce in entrata e uscita delle rotonde o per le svolte e rispettate limiti di velocità e segnaletica per i sorpassi.
Pena, ritrovarsi il secondo giorno con una bella multa di 100€ per essere rientrati da un sorpasso un metro dopo la fine della linea tratteggiata.

Proseguiamo la vacanza soggiornando all’Hotel Costa Caleta sito a Caleta de Fuste, ottima posizione a 10 minuti dall’aeroporto e a metà dell’isola, quindi comodo per i vari spostamenti.

L’albergo è carino, una serie di palazzi disposti in cerchio con al centro le due piscine, non molto grandi.
Dista 5 minuti a piedi da una bella spiaggia, molto grande, ma con il mare sempre troppo mosso.
La clientela dell’hotel è principalmente tedesca e inglese e la qualità del cibo, nonchè la quantità è notevolmente scadente.
Si ha la possibilità di avere il trattamento All Inclusive, ma lo sconsiglio.

Vista la nostra intenzione ad uscire ogni giorno per visitare l’isola, non ci siamo fatti molti problemi per quanto riguarda la struttura.

Fuerte

Cosa vedere

Oasis Park

La tenerezza delle giraffe

Giorno 1: Partiamo la mattina dopo la colazione, in direzione “Oasis Park” parco zoologico e giardino botanico.
La giornata trascorre veloce, camminando moltissimo sui mille sentieri del parco, circondati da vegetazione meravigliosa e recinti degli animali.
Ogni ora ci si ferma ad assistere ad uno spettacolo diverso, in cui biologi qualificati mostrano le varie specie di animali, dai rapaci ai rettili.
Una particolarità è la possibilità di acquistare sacchetti di cibo specifico da dare a giraffe, zebre e cavalli.
Aggiungiamo al nostro biglietto di ingresso, l’esperienza Lemur Experience, che ci permette di entrare a stretto contatto con i lemuri, che mangiano e si arrampicano su di noi.
In men che non si dica, il parco chiude e noi rientriamo per la cena in hotel.

Personalmente consiglio vivamente la visita all’Oasis Park, gli animali sono ben tenuti e rispettati, gli spettacoli gratuiti sono un’occasione di relax e cultura e la possibilità di interagire con animali come giraffe e lemuri è una rara opportunità che vale la pena vivere.

Cofete e Faro de Punta Jandia

Giorno 2: Mattinata tranquilla in albergo, all’insegna del riposo (dopo tutto siamo in ferie).
Nel pomeriggio si parte presto, ci aspettano un paio d’ore di macchina per arrivare alla spiaggia di Cofete, un’interminabile distesa di sabbia dorata sull’oceano, nessuno stabilimento e pochi turisti.
La strada per arrivare comprende circa 30 km di sterrato in tornanti di montagna, ma una volta raggiunta la cima il panorama è mozzafiato e giunti alla spiaggia vi attende una pace incredibile.
Fare il bagno nell’oceano a Cofete è altamente sconsigliato viste la mole delle onde, ma il vento costante permette di rilassarsi a prendere il sole in tutta tranquillità.
Trascorriamo così un paio d’ore prima di riprendere lo sterrato e raggiungere la punta più a Sud di tutta l’isola: il faro di Punta Jandia.
Breve sosta per fare un po’ di foto e ammirare le coste dell’isola, il faro al suo interno non è visitabile.

Malgrado la strada avventurosa, gita che merita veramente una mezza giornata di disintossicazione dai luoghi comuni e affollati.

Cofete
Faro de Punta Jandia

Costa Calma

Giorno 3: Un tuffo in piscina e un po’ di tintarella.
Direzione del pomeriggio: Costa Calma.
Un’oretta di macchina e appena arrivati ci rendiamo conto che di calmo non ha proprio nulla, soprattutto il ventro, che soffia veramente fortissimo.
La spiaggia è bellissima, immensa, e una lunga lingua di sabbia crea una baia dall’acqua cristallina e calda.
Oltre la lingua di sabbia trovano divertimento centinaia di windsurfer, che si godo il forte vento, che a noi impedisce anche di camminare.
Non passa molto che decidiamo di rientrare stufi della sabbia che ci vola addosso tagliandoci la pelle.

Tappa che merita di essere fatta se la giornata è soleggiata e il vento soffia tranquillo, altrimenti rischierete di ritrovarvi sabbia anche nelle orecchie.

Costa Calma – Playa Lagoon

La Concha

Giono 4: Altra mezza giornata fuoriporta, questa volta ci dirigiamo a Nord.
Andiamo a visitare una delle spiagge più blasonate di Fuerteventura: la Concha a El Cotillo.
Soggetto delle migliori foto di google, la spiagga si rivela in realtà un insieme di piccole calette sovraaffollate, il mare è mosso e pieno di alghe (e meno male che doveva essere caraibico), si trova riparo tra gli scogli e ci si bagna nelle pozze che si formano tra una caletta e l’altra.

Probabilmente se il meteo fosse stato migliore avremmo potuto godere della meravigliosa spiagga da cartolina, ma ahimè, il vento forte ci ha accompagnati per tutta la settimana portando ogni tanto anche qualche nuvolone.

Playa La Concha

Dune di Corralejo

Giorno 5: Colazione abbondante, giro tranquillo a piedi nel paesino di Caleta de Fuste.
La gita di oggi ci porterà nel deserto, le dune di Corralejo ci aspettano!
In macchina, proseguendo verso Nord, si arriva all’ingresso del parco delle dune, segnalato da un grosso cartello che invita a rallentare per la presenza di sabbia sulla strada.
Dopo circa un chilometro si iniziano a vedere le montagne di sabbia, uno spettacolo incredibile.
Parcheggiate la macchina in una delle poche piazzole di sosta a bordo strada, toglietevi le scarpe e iniziate ad arrampicarvi con i piedi nella sabbia calda.
Se sarete fortunati riuscirete a ritagliarvi un po’ di spazio tra i turisti e fare foto nel bel mezzo di questo piccolo deserto.
Terminato il giro “esotico”, ci si può fermare a fare un bagno in una delle tante spiagge presenti, tutte piccoline e non attrezzate.

Vento e sabbia

Corralejo

Giorno 6: Il sole ci sveglia e decidiamo di dedicare questa giornata alla visita della città di Corralejo.
Saliamo in macchina e in meno di un ora stiamo già passeggiando per le vie del centro.
Corralejo si presenta come una vera e propria città turistica, alberghi e residence in ogni dove.
La via principale è disseminata di negozi delle catene più conosciute, intervallati da centri commerciali e tipici negozi di souvenir che vendono tutti le stesse cose.
La zona del porto è decisamente più piacevole, una bella passeggiata rialzata che, da una parte, costeggia le spiagge, mentre dall’altra è delimitata da un susseguirsi di ristoranti e locali in cui fermarsi a bere qualcosa, osservando il mare.
La città è abitata da tantissimi italiani che si sono trasferiti alle Canarie per poter godere tutto l’anno di uno splendido clima e fruire dei bassi costi della vita.

Corralejo si conferma quindi un’ottima meta per un po’ di shopping e per vivere la movida di Fuerteventura, una città giovane e piena di divertimenti.

Porto di Corralejo

Los Lobos

Giorno 7: Penultimo giorno della nostra vacanza e cerchiamo di godercelo a pieno con una bella tappa a Los Lobos.
Tramite una delle tante agenzie del porto di Corralejo, prendiamo i biglietti per il taxi marittimo per l’isola.
Con una decina di euro un divertentissimo gommone ci porta in 15 minuti a Los Lobos.
Il mare sotto di noi cambia i colori man mano che ci allontaniamo dal porto, da un torbido blu comincia a schiarire fino al turchese più acceso, in cui sembra di poter toccare i fondali.
Los Lobos è un piccolo isolotto di circa 4,5 km² situato a nord-ovest dell’isola di Fuerteventura.
Il nome deriva dal fatto che in passato l’isola fosse abitata da numerosi leoni marini.
Attualmente è disabitata, ma è presente un unico ristorante che ogni giorno fa una deliziosa Paella e pesce fritto per i numerosi turisti.
Per chi ama camminare, consiglio l’arranpicata sul vecchio vulcano dell’isola, circa 2h di tragitto per arrivare sulla cima.
La salita è piuttosto impegnativa ma il panorama vale tutta la fatica e subito dopo un bel bagno nelle splendide acque cristalline vi rimetterà in sesto.

L’isola di Los Lobos è una tappa obbligatoria, direi, per la meravigliosità delle sue calme acque e per la possibilità di ammirare panorami mozzafiato.

Los Lobos
Mare di Los Lobos

In breve

Tipo di viaggio: vacanza mare

Livello: facile

Giorni consigliati: 8 gg

Soggiorno: albergo

Spostamenti: quotidiani a margherita

Mezzi di trasporto: auto a noleggio

Spesa: 800€ a testa

 

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5 thoughts on “Fuerteventura: la terra tra il vento e il mare”

  1. Ciao giorgia, eccomi qui! Mi fiondo sul posto di Fuerteventura invitandoti per la prossima volta a passare a Lanzarote, dove vivo io. Io andrò a Fuerte (non ci sono ancora stata). Ad ogni modo vedo dalle foto che il paesaggio è alquanto simile con la differenza che Fuerte ha le dune, mentre Lanzarote è dominata dai vulcani! A presto!

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