Balaji è un’esperienza completamente al di fuori dei canoni del turismo di massa, un’esperienza forte, che rimarrà per sempre in un angolo della mia memoria a testimoniare la stranezza e la meravigliosità dell’India.

Se siete viaggiatori alla ricerca della vera essenza di un paese, se non siete deboli di stomaco o, semplicemente, se volete sperimentare qualcosa di molto forte e a stretto contatto con la mentalità induista, vi consiglio di fare visita a questo luogo.

Il tempio degli esorcismi

Il tempio degli esorcismi di Balaji è un tempio dedicato al potente dio Hanuman, conosciuto anche come il dio scimmia per via delle sue sembianze.
È situato nello stato indiano del Rajastan, tra Jaipur e Agra.

Dio Hanuman

I fedeli induisti partono da ogni angolo dell’India per portare qui i propri cari a liberare dagli spiriti maligni.
I riti si svolgono generalmente il martedì e il sabato e le persone che vi partecipano formano lunghe code, che possono durare, anche, decine di ore.

Come raggiungere Balaji

Il tempio non è proprio facilmente raggiungibile, dovrete farvi portare a Balaji e da lì procedere a piedi nel mercato.
Per raggiungere il villaggio, noi abbiamo utilizzato un pulmino con autista, che a mio parere rimane il mezzo migliore per visitare l’India.
Dall’esterno il tempio si riconosce dall’ingresso tramite cancelli, dalle sembianze di un mattatoio, e dalle lunghe code che si formano per entrarvi.

Coda al tempio di Balaji

Cosa aspettarsi dalla visita al tempio

Fin da subito ci siamo trovati a dover camminare nello sporco e in mezzo ai topi.
L’accesso è consentito solo con le calze e le scarpe si lasciano direttamente sul mercato.

Lungo il percorso obbligato, le sbarre dei cancelli sono ricoperte di bracciali e lucchetti e i muri sono segnati da impronte di mani.

Tempio di Balaji
Bracciali e lucchetti

Durante questa fila abbiamo visto passare persone “indemoniate” (evidentemente persone con seri problemi psichici).

Le scene a cui abbiamo assistito all’interno del tempio, sono state degne del film “L’esorcista”.
Persone che sbattevano contro i muri strillando, sdraiate in preda a convulsioni o che si muovevano in modo ritmico e confuso.

Nonostante tutto questo possa sembrare poco invitante, vi assicuro che è un’esperienza da fare.

Oltre alle persone malate, ci siamo trovati di fronte ad una delle piú profonde realtà dell’India: quella della fede.
Abbiamo osservato in silenzio centinaia di persone che pregavano insieme, seguendo riti ben precisi, ripetuti infinite volte.
Fedeli, che avevano percorso chissà quanti chilometri, alla ricerca della pace per i propri cari malati.
Abbiamo guardato negli occhi delle persone bisognose, abbiamo scattato foto con sconosciuti incuriositi dai nostri tratti occidentali, ma soprattutto, abbiamo toccato con mano quella che è la quotidianità indiana.

Mercato di Balaji
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12 thoughts on “Balaji: il tempio degli esorcismi”

  1. Questo articolo mi ha lasciato la pelle d’oca. Sapere che c’è gente che crede e lo fa così forte da pensare di salvare e migliorare situazioni clinicamente disastrose con la preghiera è davvero emotivamente impegnativo.
    Poi posso solo immaginarmi la passeggiata per arrivarci, le scene che avete visto, le emozioni che avete provato.
    Da quel poco che posso dire si sente che vi ha sconvolto questo posto ed è facile capire perché.

    1. Purtroppo lì c’è questa mentalità ancora molto legata alla religione.
      Da viaggiatrice, comunque, mi piace proprio questo: riuscire ad entrare a contatto con le usanze del posto che sto visitando.

  2. Un’esperienza insolita e sicuramente molto forte per ciò che si vedrà. Nelle varie parti del mondo ci sono religioni diverse ma queste credenze alla fine sono molto simili

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